Descrizione
Dal vincitore del National Book Award
Spietatamente satirico e profondamente empatico, Persone come noi è una celebrazione dell’amore ma anche una dolorosa riflessione sull’essere visti in un mondo che non ci assomiglia più.
«Un romanzo febbrile e ipnotico sulla memoria, sul senso di appartenenza e su cosa significhi vivere oggi come scrittore nero in America. Non tutti i sogni febbrili sono divertenti, ma questo lo è davvero.» – Stephen Colbert
Due scrittori afroamericani cercano il loro posto in un mondo segnato dalla violenza armata. Il primo, Soot, è perseguitato dal dolore per la morte della figlia Mia, che si è tolta la vita con un’arma da fuoco: torna ossessivamente ai suoi ricordi per capire che cosa avrebbe potuto fare per impedirlo. Ma il presente lo reclama: sta per tenere un discorso in una scuola dove è avvenuta una strage, e il suo trauma si intreccia con quello della comunità. Il secondo, senza nome, dopo aver vinto un grande premio letterario attraversa l’oceano per un tour in Europa, armato del suo “pezzo del Secondo Emendamento”. Un aristocratico francese gli propone di rimanere, offrendogli un rifugio dal razzismo e dalla violenza quotidiana che lo attendono in America. Accoltellato durante il tour, la pistola che avrebbe dovuto proteggerlo diventa l’arma con cui uccide per errore il suo assistente Dylan, chiamato “il ragazzino”: un singolo, assurdo gesto che condensa tutte le vite spezzate dalle armi. Viaggi nel tempo reali o metaforici, doppi e reincarnazioni, sogni e visioni si accumulano, mentre le due storie parallele avanzano fino a sfumare l’una nell’altra.






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