Descrizione
Un thriller asciutto e spietato che dimostra che i legami forgiati dal fuoco sono indistruttibili.
Un clan della yakuza, una guardia del corpo scatenata, una giovane ragazza sotto il giogo del padre criminale, un legame che scatta e si trasforma in desiderio di fuga: una storia classica, in cui Ōtani Akira stravolge i ruoli di genere.
Tokyo, 1979. Shindo Yoriko, lavoratrice instancabile e con una vita vissuta ai margini, viene rapita e trascinata nella tana della famiglia Naiki, temibile clan della yakuza. Dopo aver respinto con ferocia un’intera banda di scagnozzi nel tentativo di fuggire, a Shindo viene offerta un’ultima possibilità di sopravvivere: diventare la guardia del corpo e l’autista di Naiki Shoko, la figlia del boss del clan, tenuta sotto ossessiva protezione. Shoko ha diciotto anni, è bella e silenziosa come una bambola, non ha amici, indossa abiti stranamente rétro e lascia che le sue giornate siano organizzate al minuto per fare di lei una moglie e madre perfetta. La tosta guardia del corpo e la fragile “principessa” da proteggere a tutti i costi non potrebbero essere più diverse, tuttavia col passare dei giorni imparano a conoscersi e andare oltre la diffidenza e le apparenze, risvegliando l’una nell’altra il desiderio di liberarsi dalla crudeltà della yakuza. Ma, in un mondo in cui ogni uomo sembra assetato di sangue e col grilletto facile, può davvero esistere una vita diversa per due donne come loro?
«I fan di Kill Bill e delle storie di vendetta al femminile faranno bene a non perdersi questo romanzo». Chicago Review of Books






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