Descrizione
Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile. In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.
In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.
«Un’opera che brilla per come restituisce, oltre il dato storico, il sentimento universale di ribellione alle ingiustizie.» – la Repubblica
Lei è Giovanna d’Arco. Vergine, puttana, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava.” Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile. Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell’estenuante guerra dei cent’anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina. “La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d’Orléans. Come la guerra dei cent’anni è quasi come ogni guerra, come l’assedio d’Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l’ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi.






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