Descrizione
“Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina…”. Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, “Kitchen”. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, e rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la famiglia si può non solo scegliere, ma anche inventare. Così il padre del giovane amico Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all’attenzione del pubblico italiano mostrando un’immagine insolita del Giappone , con un linguaggio fresco e originale, quasi una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.


Il libro che mi ha fatto conoscere l’iconica autrice e che mi ha, quando ero un’adolescente, fatto incontrare la letteratura giapponese: ricordo che ero a casa di un amico di mio fratello, sbirciavo in camera sua tra i suoi libri e mi è capitato in mano questo; la copertina, simile a quella attuale, aveva la foto di tante ragazze e mi ha colpita. Ho iniziato a leggerlo senza sapere di cosa raccontasse.





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