Commedia nera n. 1

14,00

Titolo: Commedia nera n. 1
Autore: Francesco Recami
Editore: Sellerio
Pagine: 224
Prezzo: 14,00€
Ho adorato questo romanzo. L’idea geniale, i personaggi così ben delineati, la follia degli eventi, un finale magistrale e inaspettato.
Ho riso moltissimo perché questo è lo scopo di Recami in questa nuova serie: il grottesco, far arrivare al lettore storie agrodolci capaci di descrivere le storture della società senza affossare il lettore in un vortice di malessere, anzi!
Geniale, davvero geniale!

«Giallo, commedia, a tratti farsa: Recami mescola e cita con sapienza e ironia i generi letterari. E prende di mira vezzi e malcostumi che intossicano le nostre cronache mondane e culturali» – Carlo Pestelli, IL GIORNO

Descrizione

Antonio Maria e Maria Antonietta sono speculari e non solo nel nome. Lei è commissario di polizia, prorompente, insaziabile e poliziotta politicamente scorretta. Lui ha ereditato dal padre il mestiere di sarto, è introverso e sottomesso. Nel tempo il loro rapporto si è deteriorato; Maria Antonietta è diventata sempre più esigente e ingorda, anche sessualmente, e siccome Antonio Maria non riesce a stare dietro agli appetiti della moglie lei lo sostituisce con agenti di polizia che non solo occupano il letto coniugale, ma abitano a casa loro. Insomma un ménage a tre in cui ad Antonio Maria, costretto pure a lasciare il lavoro di sarto, tocca solo cucinare. Isolato dal mondo, intontito di psicofarmaci, inevitabilmente depresso, non esce più di casa; Maria Antonietta ogni tanto lo confina nella cella di rigore – prigioniero nella sua stanza – e la sera racconta a lui e agli agenti che si alternano nel talamo, i casi della giornata e i metodi poco ortodossi con cui li risolve. Incapace di chiedere aiuto, Antonio Maria medita solo come porre fine a quella vita d’inferno. Progetta perciò la fuga. Ma ogni tentativo fallisce miseramente e non resta che provare con l’omicidio. Ecco che inizia così ossessivamente a cercare di sbarazzarsi della moglie inventandosi complicati e ingegnosi congegni, ancora una volta fallimentari. Un romanzo brillante e paradossale con un meccanismo narrativo alla Wile Coyote, il cartone animato ambientato nel Grand Canyon in cui il coyote Wile, ossessionato da Beep Beep, rimane vittima delle sue stesse trappole ideate per catturarlo. Abbandonata – ma solo per il momento – la casa di ringhiera, Recami ci fa entrare questa volta in un appartamento (un po’ claustrofobico), e con questo romanzo dà vita a una nuova serie. Siamo sempre alla commedia umana, che questa volta si tinge di nero per il sarcasmo, il grottesco, il cinismo che la percorre. Una nuova serie, che sarà agrodolce e cattiva alla sua maniera, spietata e un po’ ossessiva, ma nella quale prima o poi tutti ci specchiamo.

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