Descrizione
Alessandra Carati, con la consueta lucida empatia, ci racconta la fine drammatica ma possibile di una famiglia, dando spazio alle versioni di tutti gli attori, spesso discordi, contraddittorie, ma non per questo meno vere, per dirci che il male non necessita sempre di corpi violati, ma può insinuarsi anche dietro al silenzio, la codardia, la menzogna.
All’inizio è una famiglia come tante, infelice a modo suo. Un padre presente e insicuro, una madre assente ed eccentrica, una figlia combattuta tra loro, felicità e fedeltà. Le crepe sono dappertutto, ma vengono coperte da piccoli spiragli di normalità, dalla vita che deve andare avanti. Poi un giorno tutto crolla, per ognuno in un modo diverso, e sotto le macerie, compromessa per sempre, resta lei, la bambina che tutti volevano per sé e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste più.






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