Descrizione
Tre uomini condannati per omicidio negli Stati Uniti, e le loro storie raccontate da un quarto, a sua volta in carcere da più di vent’anni per lo stesso reato. Sono storie da film ma anche terribilmente reali, storie di true crime: ma John J. Lennon racconta le vite dei loro protagonisti, e la propria, cominciando da molto prima dell’omicidio per cui sono stati condannati, e proseguendo in quello che è loro successo dopo. Senza nessuna indulgenza, nemmeno con se stesso, ma indicando quale sia “la tragedia del true crime” e della sua popolarità contemporanea: la contraddizione tra il nostro predicare che i condannati vengano reinseriti nella società e il volerli al tempo stesso riportare e ridurre ossessivamente al loro crimine, per esigenze di narrazione e di risultati editoriali e commerciali. La vita di Lennon, ex giovane spacciatore, è cambiata grazie a un corso di scrittura nel carcere di massima sicurezza di Attica, che lo ha messo nella rara condizione di conoscere sia crimine e carcere che giornalismo e analisi, ponendo questioni attualissime con la qualità della sua scrittura e con la sua capacità di raccontare quattro storie drammatiche, e tutte le loro vittime. Postfazione di Stefano Nazzi.






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